SINGULARITYU LEGNANO

L’Intelligenza Artificiale ci aiuta a prendere decisioni importanti

today21 Maggio 2020

Background

Nella Mission One di Singularity University Legnano si è parlato di tecnologie che cambieranno le nostre vite e di etica.

La grande sfida della AI (all’inglese, Artificial Intelligence) è disegnare il futuro grazie alle sue enormi potenzialità, nel rispetto di canoni etici e delle nostre libertà.

È questo il messaggio finale emerso dalla Mission One di Singularity University Legnano Chapter,evento online che ha visto protagonisti due esperti del tema AI: Fabio Moioli di Microsoft e Massimo Pellegrino, Partner e New Ventures Lead di di PwC.

Perché abbiamo paura della AI

Forse da una questione culturale e dai film di fantascienza, quelli in cui i robot diventavano nemici degli esseri umani e ne prendevano il posto. Ci sono lavori verranno sicuramente automatizzati nel prossimo futuro, molti di più di quanto possiamo pensare. Fabio Moioli ha spiegato, però, con molti esempi concreti e reali, come i migliori risultati si ottengano dalla collaborazione tra l’intelligenza umana e quella artificiale.

Inoltre, ricordiamoci che l’AI si basa su algoritmi programmati da persone, dipendono dalle scelte degli esseri umani.

A me più dell’intelligenza artificiale, fa paura la stupidità umana”.

Fabio Moioli (Microsoft)

Sono i nostri difetti a potersi riflettere negli algoritmi, come i pregiudizi, la discriminazione o la corruzione. Gli algoritmi imparano da noi e, purtroppo, possono imparare anche queste cose.

Dove può arrivare questa tecnologia

È un po’ come chiedersi in quante applicazioni potremmo usare l’elettricità. Non lo possiamo sapere, l’orizzonte e molto ampio e ricco di possibilità e opportunità” ha commentato Moioli.

L’AI è, come la corrente appunto, una General Purpose Technology, gli ambiti di utilizzo sono i più diversi, dal business alla sanità, uno dei settori,quest’ultimo,con le maggiori prospettive per la ricerca e le diagnosi, per esempio.

Quello che dobbiamo capire è che la AI serve per aumentare la nostra intelligenza, per aiutarci a prendere decisioni importanti”ha aggiunto Moioli.

Fabio Moioli (Microsoft)

Dobbiamo porci un problema etico

Massimo Pellegrino risponde a questa domanda sulla scia di quanto spiegato da Moioli. L’AI è oggi pervasiva, è già nelle nostre vite in modo importante, anche se non ce ne siamo accorti. Prende decisioni, grandi e piccole.

Il problema etico nasce perché l’elevato numero di calcoli che compiono gli algoritmi matematici che compongono l’AI, rende difficile sapere come questa decisione venga presa.

L’Unione Europea è all’avanguardia sul tema dell’etica dell’Intelligenza Artificiale, probabilmente per ragioni culturali. Già sulla protezione dei dati personali ha il GDPR, una normativa moderna e che gli altri continenti non hanno. Dell’etica legata alla tecnologia ne ha fatto uno dei terreni su cui competere con Stati Uniti e Cina, che sono più indietro da questo punto di vista”.

Massimo Pellegrino (PwC Italy)

Su cosa si basa l’attenzione all’etica di questa tecnologia? Su dei principi fondamentali come:

  • La centralità delle persone: l’uomo può interagire con la tecnologia, ma deve sempre essere lui a decidere o a poter intervenire, in qualsiasi momento.
  • Qualsiasi tipo di intelligenza o tecnologia non deve danneggiare l’essere umano,né da un punto di vista psicologico né fisico.
  • La tecnologia non deve discriminare e deve rispettare principi di giustizia ed equità.
  • L’intelligenza artificiale deve essere spiegabile e trasparente.

Come riuscire ad applicare questi principi?L’UE ha scelto di far partire questa regolamentazione dalle applicazioni AI considerate più ad alto rischio, per mercati e tipologia. Massimo Pellegrino ha spiegato che “serve un processo di Governance, qualcosa che porti a una certificazione delle applicazioni di AI, come succede per i dispositivi medici e i bilanci delle grandi aziende”.

L’obiettivo della UE è quello di fare in modo che aumenti la fiducia sulle possibilità e le opportunità dell’Intelligenza Artificiale, considerando anche i potenziali rischi sulle applicazioni che hanno un impatto sulle nostre vite.


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